Sicurezza Alimentare

   In un mercato globale è sempre più importante conoscere ciò che si sta per acquistare, la provenienza delle materie prime e la catena produttiva (o filiera di produzione) associata al prodotto che si intende acquistare.

   Il consumatore vuole essere sempre più informato, specialmente al momento dell’acquisto e spesso non esistono informazioni sufficienti per poter scegliere con consapevolezza tra due prodotti apparentemente equivalenti ma di diversa qualità.

   Il progetto intende sviluppare un sistema di tracciabilità della filiera di produzione di un bene, flessibile sulla base delle informazioni disponibili. La filiera è composta dall'insieme delle aziende che concorrono alla produzione, distribuzione e commercializzazione di un prodotto. Le filiere possono essere più o meno complesse in funzione del numero di aziende che vengono coinvolte alla realizzazione del prodotto. La filiera è tanto più complessa quanto più grande è il numero di soggetti coinvolti e quanti più passaggi subisce il prodotto prima di essere distribuito.

   La tracciabilità (o rintracciabilità) è il processo che permette di ricostruire la storia del prodotto attraverso un sistema che utilizza le informazioni tracciate lungo tutte le fasi di formazione del prodotto e quindi lungo tutta la filiera produttiva.

La Piattaforma CONTROLLO FILIERA e GESTIONE TRACCIABILITA’ intende raccogliere ed associare le informazioni relative ai soggetti al prodotto, tramite una sistema informatico e, tramite lo stesso, mettere queste informazioni in tempo reale a disposizione  dei consumatori.

   Il business porterà un vantaggio competitivo ai produttori di qualità da una parte, così come un beneficio ai consumatori che potranno ricevere informazioni adeguate in modo istantaneo al momento dell’acquisto. L’idea è applicabile a qualsiasi tipo di prodotto alimentare,ma saranno i prodotti di qualità e i prodotti locali a beneficiare maggiormente dell’iniziativa, in quanto potranno mostrare al consumatore i propri benefici rispetto ad altri prodotti, anche a fronte di un prezzo maggiore.

   I clienti dell’iniziativa sono quindi i produttori, principalmente del settore agro-alimentare, ed in particolare i produttori locali e coloro che hanno investito in produzioni di qualità.

   In questo modo, i prodotti di qualità e locali saranno con più facilità preferiti dai consumatori rispetto ai prodotti importati per i quali le informazioni di qualità e sostenibilità sono scarse o assenti, magari anche a fronte di un costo maggiore. Perciò la piattaforma verrà verosimilmente adottata in primo luogo dai produttori di qualità ma darà luogo ad un circolo virtuoso teoricamente illimitato.

   Benché esistano varie certificazioni volontarie per la qualità, questa idea è altamente innovativa in quanto permette al consumatore di accedere ad informazioni relative al prodotto costantemente aggiornate ed in modo istantaneo, attraverso una piattaforma web. Non è solo l’introduzione di un logo di qualità relativo alla trasparenza della filiera, ma la stessa fruizione immediata di informazioni ad essere assente al momento.

   La Piattaforma CONTROLLO FILIERAGESTIONE TRACCIABILITA’ non intende essere un’alternativa a certificazioni di qualità esistenti come ad esempio DOP, IGP, DOCG, slowfood ed altre non meglio specificate, ma una soluzione informatica per la raccolta, comunicazione, fruizione ed elaborazione di informazioni relative alla origine e sostenibilità del prodotto.

Precisiamo che dal 1 gennaio 2005 è cogente in Italia il regolamento europeo sulla tracciabilità degli alimenti, secondo le disposizioni del Reg. CE 178/2002. Tale regolamento obbliga le imprese del settore a fare chiarezza sulle proprie filiere, rendendo trasparente ogni passaggio della produzione e della distribuzione, fornendo informazioni precise sulle origini delle materie prime, sui luoghi di lavorazione e sulle tecniche utilizzate. La norma di riferimento per la certificazione del sistema di rintracciabilità è la UNI 22005:2008 “Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari - Principi generali e requisiti di base per progettazione di sistemi e attuazione”. La norma fornisce i principi e specifica i requisiti di base per progettare ed attuare un sistema di rintracciabilità agroalimentare. La norma può essere applicata da un'organizzazione che opera in qualsiasi fase della filiera agroalimentare.

Nel sistema agroalimentare, la norma ISO 22005 “Traceability in the feed and food chain – General principles and basic requirements for system design and implementation” recepisce le norme italiane UNI 10939:01 - “Sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari” e UNI 11020:02 - “Sistema di rintracciabilità nelle aziende agroalimentari” e può essere applicata a tutto il settore agroalimentare. Rappresenta oggi la norma di riferimento per la certificazione di sistemi di tracciabilità nel settore agroalimentare. Essa è una norma internazionale che omogeneizza le conoscenze sulla rintracciabilità volontaria e le rende uguali in tutto il mondo.

   Attraverso la Piattaforma CONTROLLO FILIERAGESTIONE TRACCIABILITA’ il consumatore sarà in grado di ottenere una parte delle informazioni già obbligatorie nel settore agroalimentare e che non è possibile inserire sulla confezione (sia per ragioni di spazio, sia perché queste informazioni sono dinamiche e variano nel tempo e per lotto di produzione), quali la documentazione della storia del prodotto, e quindi identificare le responsabilità coinvolte e le modalità operative.

   Vi è una significativa differenza tra la certificazione di ‘filiera controllata’ e la certificazione di ‘rintracciabilità di filiera’ che definisce i principi e specifica i requisiti per l'attuazione di un sistema di rintracciabilità di filiera dei prodotti. La certificazione di filiera controllata comprende infatti il sistema di rintracciabilità ma va molto oltre aggiungendo l'impegno specifico per la sicurezza e di uno standard di qualità minimo lungo tutta la filiera. E’ pertanto una certificazione particolarmente esigente, che richiede all'azienda un impegno serio di risorse ed energie a garanzia dei consumatori, e un processo virtuoso ma non obbligatorio ai fini dell’iniziativa. La Piattaforma CONTROLLO FILIERA e  GESTIONE TRACCIABILITA’ dovrà essere flessibile nel numero e tipo di dati da riportare.

   Tra i vari progetti pilota, recentemente è stata realizzata una piattaforma dinamica per informare il consumatore circa la provenienza del latte commercializzato dall’azienda TreValli. Le informazioni sono reperibili anche tramite codice QR al seguente indirizzo: http://www.lattedellenostrefattorie.it

   Non esiste al giorno d’oggi una iniziativa che lega i recenti passi avanti della tecnologia con i problemi di un commercio globalizzato e la conseguente esigenza dei consumatori di sapere cosa stanno per acquistare, specialmente quando si trovano davanti a prodotti mai visti prima. L’esigenza di informazione, inoltre, va al di là di conoscere la sicurezza, la composizione o gli ingredienti dei prodotti che si vanno ad acquistare ma include anche informazioni sui benefici sociali, le condizioni di lavoro, l’utilizzo di risorse naturali o di emissioni di gas serra associati alla realizzazione del bene. L’idea di una piattaforma flessibile e che venga utilizzata come punto di informazione unico dai consumatori, raggiungibile tramite un semplice url di facile memorizzazione come la Piattaforma CONTROLLO FILIERA e  GESTIONE TRACCIABILITA’ non esiste al momento.

   Oggi i consumatori vogliono essere sempre più informati su ciò che andranno ad acquistare e il prezzo è sempre meno il fattore principale che condiziona la scelta. Ovviamente per effettuare la scelta i consumatori non hanno ad oggi molti strumenti di informazione al di là del riconoscimento del marchio di produzione che spesso associano ad un certo livello di qualità. Il logo ed il codice QR saranno quindi un elemento in più di scelta ed un chiaro messaggio di disponibilità alla trasparenza da parte del produttore. Inoltre, attraverso la piattaforma i consumatori potranno accedere ad informazioni in modo istantaneo al momento dell’acquisto (ad esempio davanti ad un bancone del supermercato) potendo confrontare facilmente prodotti e produttori a lui sconosciuti.

   L’implementazione di sistemi di rintracciabilità nelle filiere costituisce uno strumento indispensabile non solo per rispondere agli obblighi cogenti, ma anche per valorizzare particolari caratteristiche di prodotto, quali l’origine, la territorialità e le caratteristiche peculiari degli ingredienti, e per soddisfare le aspettative del cliente. Il solo sistema di rintracciabilità non è in grado di garantire il prodotto, ma può sicuramente dare un importante contributo al raggiungimento di tale obiettivo.

   Un codice QR è un codice a barre bidimensionale, ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all'interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici o 4.296 alfanumerici. Il nome QR è l'abbreviazione dell'inglese ‘quick response’ (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.

   La maggior parte dei telefoni smartphone possono leggere questo codice e tramite esso si collegano automaticamente ad una specifica webpage dove sarà possibile visualizzare immediatamente le informazioni cercate (nel nostro caso relative al prodotto). Il sistema è applicabile a qualsiasi tipo di prodotto, sia alimentare che manifatturiero, sia prodotto localmente che importato per il quale la qualità e la sostenibilità della filiera di produzione è importante per il consumatore.

   Sarà interesse dei produttori inserire i dati necessari nel portale e poter dimostrare il rispetto di un alto standard di sostenibilità e qualità. Alternativamente, ci sarà anche la possibilità di interfacciare direttamente i dati relativi alla filiera presenti nel database del produttore e tale operazione sarà realizzata direttamente dalla nostra azienda. Infatti molti produttori raccolgono già alcune delle informazioni richieste dalla Piattaforma CONTROLLO FILIERA e  GESTIONE TRACCIABILITA’ (alcune delle quali sono obbligatorie per legge) per altri scopi ed, in questi casi, esse possono essere riportate sulla piattaforma informatica in modo del tutto automatico, grazie alla realizzazione di specifiche procedure software che convertono i relativi dati.